giovedì 17 febbraio 2011

Lezione di Coaching: giocare a golf con la mente



Dieci consigli per giocare a golf, non solo contando su attrezzatura e doti atletiche.

1 - Gioca a golf come se giocassi a dadi.
Il giocatore di dadi non vuole dimostrare niente di sé e della sua abilità. 
Tutto quello che conta è dentro al gioco e alle sue regole. 
Sa che non tutto dipende da lui, che può controllare solo la sua intenzione, ma non il risultato. 
Ma ce la mette tutta, come se tutto dipendesse da lui e poi i dadi rotolano…


2 - Gioca a golf come se giocassi a freccette.
Rimani connesso al bersaglio con tutto te stesso per ogni attimo che passa dalla presa di decisione a quando la palla ha raggiunto l’obiettivo.

3 - La palla va giocata come si trova.
La palla va giocata come si trova è la regola 13-1 che al consiglio 3 si trasforma in una prioritaria regola mentale.
Ogni ostacolo e ogni lie sono situazioni di gioco interessanti da affrontare con curiosità e voglia di mettersi alla prova, soprattutto sono fasi inevitabili del gioco a qualsiasi livello, e come tali vanno accettate.

4 - Tira la palla e va a cercarla.
Un percorso a zig zag può produrre lo stesso score di una buca “perfetta”. L’anticipata accettazione di ogni risultato del colpo facilita l’esecuzione di swing più liberi dalla tensione e la produzione di colpi più precisi.
Pensare ad un senso di libertà in gara è un ingrediente fondamentale di un buon atteggiamento mentale.

5 - Gioca il campo.
L’attenzione all’esterno, su quelli che sono gli aspetti rilevanti per l’esecuzione del colpo, dà senso a quello che si fà in campo, permette la focalizzazione sull’obiettivo e contrasta un eccesso di assorbimento interno su paure e auto-istruzioni. In breve: The Zone!

6 - Saltare sulla bici in movimento.
Gioca ogni colpo con la stessa decisione con cui salteresti sulla bicicletta in movimento, non deve esserci nessuna esitazione e nessuna interruzione dell’attenzione. Nessun allentamento della catena decisione-intenzione-azione. Se si pensa troppo si va a sbattere con il naso per terra.

7 - Gioca solo colpi che sai giocare.
In allenamento è fondamentale ampliare le proprie abilità con una pratica di qualità, organizzata e finalizzata.
In gara si gioca con “quello che hai nella sacca”. 
Bisogna imparare a fidarsi dell’intuizione, ma distinguendola dall’orgoglio autodistruttivo!

8 - Impara dal tuo gioco.
Accorgiti di quello che ti succede. Confronta quello che hai fatto con quello che volevi fare. Nota le differenze tra intenzione e azione. Non cercare di lavorare coscientemente sulla meccanica in gara, ma mantieni vive le tue capacità percettive. L'obiettivo principale in preparazione mentale è che il giocatore, imparando ad imparare, diventi il primo coach di se stesso.

9 - Accetta tutte le tue emozioni in campo.
Le emozioni, se non se ne ha paura, passano così come sono venute. Spesso si presentano minacciose, ma ci sono utili, se impariamo a conoscerle.

10 - Impersona il giocatore che vuoi essere.
Esprimi i tuoi valori di golfista e di uomo per tutta la durata del giro. Può essere utile avere in mente un modello. 
Chiedersi perché si gioca a golf. 
Che effetto quelle motivazioni producono sul tuo gioco e su come stai in campo. Scopi diversi producono diversi atteggiamenti mentali e, a cascata, comportamenti, prestazioni e risultati diversi.


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